PayPal: il pos virtuale (quasi) obbligatorio per il tuo ecommerce

scritto da Pellerito Fabio, in Pagamenti

PayPal: il pos virtuale (quasi) obbligatorio per il tuo ecommerce

Cominciamo subito col dire che se si potesse fare a meno di PayPal forse pochi venditori lo sceglierebbero. Costo transazioni alto, blocco fondi per contestazione cliente e possibilità di chargeback fanno di PayPal il pos virtuale più rognoso della rete, ma dato che per i potenziali clienti è garanzia forte di affidabilità da parte del venditore, non averlo presente sul sito potrebbe segnare il fallimento del vostro ecommerce. Quindi per prima cosa aprite il vostro “Conto Business” cliccando qui.


 

Cosa è un pos virtuale

Una soluzione che permette di gestire i pagamenti on line anche con carta di credito tramite una pagina internet dedicata. PayPal funge da pos virtuale per le transazioni dei clienti, ma nello specifico è un conto bancario di moneta virtuale, quindi nel caso in cui il venditore vorrà versare o prelevare dei soldi, sarà necessario fare un bonifico da o verso il conto bancario aziendale tradizionale.


 

Costi e Tariffe

Il vantaggio di PayPal è che sia l’attivazione che la gestione mensile dello stesso sono totalmente gratuite. Questo permette a chi si sta approcciando per la prima volta alla vendita online, di accettare pagamenti con carta di credito senza costi fissi mensili (come la maggior parte degli altri pos virtuali). Di contro, le tariffe sulle singole transazioni sono molto alte rispetto alla media. PayPal richiede € 0,35 + 3,4% per ogni incasso. Per intenderci se l’utente paga € 100,00, il costo della transazione trattenuto sarà di € 3,75. Su PayPal è anche previsto un abbassamento dei costi percentuali al raggiungimento di un certo fatturato mensile:

- Da € 2.500 a € 10.000: 2,7%
- Da € 10.000 a € 100.000: 2,2%
- Da € 100.000 in poi: 1,8%


 

Protezione Clienti

Ogni cliente che acquista tramite PayPal ha 180gg. di tempo per aprire una contestazione nei confronti del venditore per due possibili motivazioni:

  • Prodotto non ricevuto

  • Prodotto notevolmente difforme a quello ordinato

Se dovesse succedere PayPal toglierà immediatamente dai fondi del venditore un importo pari a quello della transazione contestata e darà tempo 20gg. alle parti in discussione di accordarsi. Superato questo termine la contestazione, se non chiusa prima, verrà convertita in reclamo e a questo punto PayPal, dopo aver approfondito le ragioni dei contestanti, determinerà se restituire i soldi al venditore o rimborsarli al cliente. In generale se il venditore dimostra di aver consegnato all’indirizzo indicato in fase di ordine non perderà mai la contestazione.

Questa facilità di gestione della contestazione è senza ombra di dubbio il motivo per cui nessun sito ecommerce dovrebbe escludere questo pos virtuale. Tutti i clienti che hanno esperienza di acquisti online sanno che se il sito permette l’acquisto tramite PayPal lo si può definire attendibile. Al contrario tutti quei siti che non prevedono questa forma di pagamento vengono spesso etichettati come potenziali truffatori.
 

 

Protezione Venditori

Pur garantendo un’altra protezione per il cliente, PayPal non ha alcun interesse a danneggiare il venditore (vera fonte di guadagno per la corporate). Per tale motivo se ci si muove nelle condizioni previste, PayPal garantirà una buona protezione anche ai venditori, fino anche a rimborsare i soldi di potenziali truffe o chargeback. Il merchant deve rispettare le seguenti regole:

  • L’articolo venduto deve essere un oggetto tangibile.

  • La transazione deve essere contrassegnata come Idonea o Parzialmente idonea nella pagina Dettagli della transazione.

  • L’oggetto deve essere spedito all'indirizzo dell'acquirente indicato nei dettagli della transazione e verificabile nella Cronologia del conto.

  • La spedizione o la consegna dell’oggetto devono essere documentate. Se si consegna l’oggetto di persona o si usa una modalità di spedizione non tracciabile, la transazione non si qualificherà per la protezione.

  • Occorre rispondere a tutte le richieste di informazioni da parte di PayPal entro i termini indicati (in genere 10 giorni, se non specificato diversamente).

  • Occorre accettare il pagamento in un’unica soluzione da un solo conto PayPal.


 

Conclusioni

A tutti coloro che avviano un’attività di vendita online consiglio di attivare in prima istanza paypal, sia per i pagamenti da altri conti paypal, sia per i pagamenti da carta di credito. In un secondo momento, quando sarà possibile quantificare costi e ricavi mensili, si potrà ipotizzare di attivare un altro pos virtuale che preveda anche un abbonamento mensile, ma senza costi transazione alti e senza il problema delle contestazioni. In questo caso, PayPal dovrà comunque rimanere attivo, spostando sull’altro pos virtuale i soli pagamenti fatti esclusivamente con carta di credito.

 

Se anche voi utilizzate “Ecommerce Vincenti”, dal pannello di controllo potrete aggiungere tra le modalità di pagamento anche PayPal semplicemente indicando l'indirizzo email del vostro conto.

 

Per qualsiasi dubbio non esitare a contattarmi oppure lascia un commento qui sotto. Se ritieni che l’articolo sia stato utile condividilo tramite gli appositi bottoni social share qui a fianco.


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